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Project management, professione tra le più richieste

Il project manager è una delle figure più richieste nel mercato del lavoro. Cerchiamo di delineare il ruolo e le competenze di questo profilo professionale. Chi è il project manager?

Possiamo definirlo come il responsabile unico di un progetto in tutte le sue fasi: valutazione, pianificazione, realizzazione e controllo.

Si tratta di una figura fondamentale nella vita di moltissime aziende, non solo delle più grandi ma anche delle piccole e medie imprese. Si può considerare il project manager come il “proprietario” del progetto, dal momento che ne è responsabile dall’inizio alla fine.

Il project manager guida il team, aiuta a gestire le relazioni con i clienti, tra i membri del team e con i diversi partner. Il suo ruolo essenziale è quello di assemblare un team ad hoc per il progetto, tenendo conto delle diverse personalità e delle competenze coinvolte, affinché la squadra sia affiatata e in grado di dare il meglio. Conflitti e attriti sono spesso parte integrante del processo creativo, ma è importante controllare queste dinamiche in modo che il progetto non ne risenta.

Un buon project manager è in grado di gestire non solo il progetto ma anche le risorse che lavorano insieme, in modo da valorizzarne doti e competenze in modo funzionale ai risultati da conseguire. Una volta che il team è stato stabilito, spetta al project manager decidere quale sia il migliore approccio e delineare una visione da condividere con il team, in modo che tutti i membri siano consapevoli degli obiettivi e motivati a raggiungerli.

Il project manager deve tenere continuamente aggiornati i componenti del team, dare istruzioni accurate, fornire feedback costruttivi ed essere chiaro a proposito delle tempistiche in modo da rispettare le scadenzeLast but not least: chi ricopre questo ruolo deve avere la capacità di far sentire ogni membro importante e parte del progetto, incoraggiando il team anche nei momenti difficili.

Questi sono i compiti principali richiesti al project manager:

  • 1.       Definire gli obiettivi e i mezzi per raggiungerli, tenendo conto di possibili rischi e imprevisti di percorso
  • 2.       Redigere un piano del progetto in base al budget,  ai tempi e alle risorse necessarie
  • 3.       Mettere insieme un team di progetto affiatato, in cui ogni componente sia informato e in grado di far fruttare al massimo le proprie skill, in sintonia con il lavoro degli altri
  • 4.       Monitorare le varie fasi del progetto, dando feedback e aggiornamenti regolari a tutte le parti interessate
  • 5.       In caso di contrattempi o difficoltà, rivedere il progetto in modo da garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati

Quanto può guadagnare un project manager? Iniziando dall’ambito Oil& Gas, ecco come sono gli stipendi nel settore: come si vedrà, il range retributivo varia in base alla seniority nel ruolo.

da 3 a 5 anni di esperienza      –>  dai 40 ai 50.ooo euro all’anno 

da 5 a 10 anni     –> dai 50 ai 70.000 

più di 10 anni     –> sopra i 70.000

Occorre anche aggiungere la retribuzione variabile in funzione degli obiettivi sulla commessa, in funzione delle tempistiche di gestione (progettazione, feed, precommissionig, commissioning, erection e start-up) e di consegna. Si stima una retribuzione variabile dal 10 al 15% in più, in funzione del valore dell’impianto.

Per quanto riguarda invece il project manager IT, il range retributivo si presenta così:

da 3 a 5 anni       –>  dai 40 ai 50.000

da 5 a 10 anni     –> dai 50 ai 70.000

più di 10 anni     –> sopra i 70.000

Anche in questo caso bisogna considerare la retribuzione variabile in funzione degli target sul progetto, degli obiettivi solitamente definiti (deadline, budget ) e dei tempi di consegna. Si stima una retribuzione variabile  dal 15% al 20%, legata anche al valore dei progetti gestiti e alla dimensione dell’azienda.